La regina del Carnevale: la Castagnola
- Daniela Marchini

- 16 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Ma voi lo sapete quando arriva il Carnevale? Volevo essere precisa e sono andata a cercare come si calcola la data. Si lo so, che basta guardare il calendario, ma ero curiosa e ho scoperto che una laurea in teologia sarebbe utile, perché prima di tutto si deve capire quando viene Pasqua e ogni anno è un mistero perché a lei piace cambiare, poi una volta trovata, si deve risalire a ritroso di circa 70 giorni fino alla domenica di settuagesima ...e niente, qui ho gettato la spugna!
E allora mi appello a un Q.B. e vi dico che il Carnevale comincia quando finiscono i panettoni. È in quel momento che, nelle nostre case e nelle
vetrine dei forni e delle pasticcerie, iniziano a comparire i suoi dolci tipici: castagnole, frittelle, cicerchiata, frappe, chiacchiere. Dolci che cambiano nome, forma e talvolta ricetta da regione a regione, ma che raccontano tutti la stessa cosa: una tradizione antica, abbondanza
prima della Quaresima (ecco il perché di tutto questo fritto) e soprattutto la gioia di stare insieme per festeggiare.
E lei, la castagnola, è la regina indiscussa del Carnevale.
Diffusa in tutta Italia e chiamata ovunque allo stesso modo, è una piccola frittella rotonda, dalla forma che ricorda quella delle castagne (da qui il nome), morbida all’interno e ricoperta di zucchero.
Ma allora perché le nostre castagnole sono completamente diverse?
Si perchè le castagnole marchigiane in realtà sono cotte al forno, hanno la forma di bignè allungati, sono ripiene di crema, crema chantilly o panna e sono ricoperte da Alkermes e zucchero.
Non sono riuscita a trovare una spiegazione, ho cercato nella rete ma nulla.
Solo alcune ricette del 1700, raccolte in un manoscritto nell’archivio di stato di Viterbo, dove si parla di castagnole cotte al forno. Quindi concludo con un altro Q.B. e dico che noi marchigiani abbiamo scelto la strada meno frequentata, ma decisamente la più golosa, trasformando il classico dolce di Carnevale in un piccolo pasticcino ripieno.
E grazie a una nostra fedele lettrice, Barbara Sandroni, abbiamo la ricetta delle castagnole alla marchigiana.
Ingredienti
250 gr di farina 00
100 gr di burro
250 gr di acqua
5 uova
Un pizzico di sale
Procedimento
In una casseruola sciogliere il burro nell’acqua e il sale
Raggiunto il bollore, portare fuori dal fuoco e aggiungere la farina tutta
in una volta e mescolare con energia fino a togliere eventuali grumi.
Riportare sul fuoco e cuocere pochi minuti sempre mescolando, fino
a che l’impasto si stacca perfettamente dal tegame. Lasciare intiepidire.
Aggiungere un uovo alla volta al composto e mescolare bene.
Trasferire il composto ottenuto in una sac a poche (senza bocchetta) e formare dei bignè lunghi come bastoncini
Cuocere a 200° gradi a forno ventilato per 20 minuti, poi, con lo sportello del forno a fessura altri 10 minuti (circa). Far raffreddare completamente prima di farcire.
Bagnare con un pennello la superficie con Alkermes e cospargere con lo zucchero semolato.
Et voilà le castagnole alla marchigiana sono pronte!



