Maria Antonietta: da Pesaro a Sanremo per stupire
- Matteo Fattori

- 16 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Come spesso capita, scorrendo la lista dei cantanti in gara a Sanremo, anche quest’anno in tanti leggendo certi nomi avranno esclamato: “E questo chi è?”. E tra i tanti nomi, anche quelli di Maria Antonietta e Colombre forse non hanno aperto alcun cassettino della nostra memoria.
Chi invece bazzica da anni la scena indie nostrana, sa benissimo di chi si parla.
Letizia Cesarini, nata a Pesaro nel 1987, di gavetta ne ha fatta tantissima, iniziando giovanissima punk nel 2010 col suo gruppo Young Wrists, per poi via via abbracciare una vena più cantautorale e riflessiva senza peraltro mai abbandonare i ritmi e le inquietudini giovanili.
Il nome d’arte Maria Antonietta è un omaggio alla celeberrima regina francese, quella delle brioche al popolo che non ha pane, col il quale si fa conoscere e pubblica ben 6 album, l’ultimo dei quali vede la luce l’anno scorso per la prima volta in coppia con Colombre
(al secolo Giovanni Imparato), altro esponente di spicco dell’indie italico e compagno sia sul palco che nella vita.
E con lui sarà alla kermesse sanremese 2026 alla corte di Carlo Conti per proporre “La felicità e basta” a detta di tutti gli addetti ai lavori che hanno potuto ascoltarla in anteprima, uno dei brani più validi e interessanti tra tutte le canzoni in gara. I testi di Maria Antonietta non sono mai banali e spaziano da ricercate dediche femminili e femministe: oltre alla stessa regina francese, troviamo riferimenti a Giovanna D’Arco, Sylvia Plath, ma anche figure sacre come Santa Caterina e Maria Maddalena.
Sacro e profano ricorrono spesso nell’universo della cantante pesarese. La religione, in particolare, la porta anche davanti agli schermi TV dove conduce su Sky Arte nel 2021 “Sacra bellezza” una serie di documentari incentrati sull’arte sacra cristiana. Il primo salto di qualità in campo musicale è nel 2012 con l’album omonimo, prodotto da Brunori Sas, uno dei cantautori contemporanei più affermati (e terzo classificato proprio a Sanremo 2025).
Nel 2013 è la volta di “Sassi” pubblicato per una nuova etichetta (La Tempesta dischi) con la quale usciranno successivamente anche “Deluderti” e “La tigre assenza”. La ragazza ha davvero talento e tanti artisti si accorgono di lei e la vogliono per le collaborazioni più svariate: affianca Levante nella serata duetti di Sanremo 2020 (assieme ad Alessandra Michielin), firma per I Tre Allegri Ragazzi Morti il brano “E invece niente”, collabora con Francesco Bianconi dei Baustelle per “Viale Regina Margherita” incluso in “La tigre assenza”, il tutto sempre sotto l’attenta regia del compagno Colombre, col quale compie un ulteriore step di carriera nel 2023 quando firma con la major Warner Music per la quale esce l’album “Luna di miele”.
Ed ora Sanremo 2026, per spiccare l’ultimo definitivo volo verso il mainstream, tradendo forse un poco le sue origini alternative. Perché in fondo, come insegna il maestro dell’indie italiano Calcutta, si può rimanere autentici e ancorati alle proprie convinzioni anche davanti a migliaia di persone che cantano le tue canzoni.



