La Spontaneità dei Bambini per un Mondo d’Inclusione
- Beatrice Terenzi

- 27 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

La spontaneità dei bambini. Impariamo da loro. In un mondo sempre più interculturale, le barriere sono mentali. E solo la fanciullezza permette una lettura pura di un inevitabile cambiamento che è necessario accogliere. Superando il concetto, ormai obsoleto, di diversità, si può arrivare a una con vivenza che si evolve in normalità. Dove la normalità ha un significato che va oltre le parole, ma assume un valore di azione.
È terminato il tempo in cui ci si volta dall’altra parte o peggio si ostacola il vento che entra dalle finestre delle nostre case. Quel vento a volte oscuro e scomposto può assumere una forza centrifuga se non è ascoltato. Non solo le metropoli delle grandi nazioni sono un insieme di popolazioni. An che nei piccoli centri il fenomeno internazionale sta assumendo numeri importanti.
A Pesaro la comunità, non indigena, numericamente più forte è quella peruviana. Le classi scolastiche sono sempre di più caratterizzate da alunni, nati in Italia, ma con radici altrove. Da questi bambini di origini indiane, africa ne e orientali che studiano fianco a fianco con i bambini locali dobbiamo attingere l’integrazione. Quel la più bella, perché naturale, senza impalcature trasmesse da famiglie rimaste ottuse.
Se ci fermassimo al primo stadio di conoscenza dell’infanzia, non solo quella che si sviluppa in ambiente didattico, ma anche quella più genuina che si costruisce dalle relazioni sociali che crescono nei giardinetti e nei campetti da basket dei quartieri, non esisterebbe discriminazione.
Ecco perché è fondamentale l’educazione che parte dalle mura domestiche. La scuola è un valore aggiunto. Il bambino gioca e si di verte, bypassando i colori e le usanze dell’amico con cui condivide libri, sport e tempo libero. Il bambino è una spugna con fame di informazioni. E quelle informazioni provengo no prima di tutto dalla famiglia e poi dai banchi.
Se tutti noi ci fermassimo a guardare la purezza e l’accoglienza dei bambini, molti contrasti sarebbero messi all’angolo. Dobbiamo imparare dalla loro spontaneità per provare a costruire un mondo migliore, prima che questo mondo implode su sé stesso.





