Continuare a stupirci... Come i bambini
- Beatrice Terenzi

- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Quando si cresce si diventa più intransigenti. Ci si chiude a riccio. Si diventa a sé stanti. Una corazza che ci si indossa anche all’interno del nucleo familiare. Siamo isole. Ma isole sociali. Che detta così è una contraddizione in termini. Ma l’essere umano è un insieme di contraddizioni che a volte possono anche arricchirlo. A volte, spesso, lo limitano. E comunque in età adulta ci si trasforma.
La consapevolezza non sempre trasmette ospitalità, cura e ascolto. Un inasprimento che trova il suo culmine quando si è grandi. Una «evoluzione» che si tramuta in involuzione nella fase tre della vita. I nonni sono bambini con le rughe. Quindi si lavora mentalmente tutta la nostra esistenza per migliorare, ma poi alla fine si peggiora. Quante persone mature hanno acquisito una sorta di dimensione dove si è più cinici. I progetti, l’entusiasmo, il sorriso verso il mondo vengono oscurati dalla delusione, dal rammarico.
Poi quando ci sembra che sia tutto più chiaro e nitido ecco che si torna infanti. È il ciclo della vita. È vero. Ma questo percorso non è per forza ineluttabile. Partiamo dal Natale. Siamo a dicembre. Il mese che se letto dal punto di vista del significato è il mese della nascita. Ripartiamo dall’essere neonati. Curiosi e felici. Soprattutto curiosi.
Finchè in noi ci sarà la voglia di esplorare, in tutte le forme, perché si può viaggiare anche solo con l’a nimo e la testa, se le gambe sono imballate, allora ogni giorno sarà mattina. Mattino come nuovo inizio. Come natalità. Che non è solo quel la cristiana. Le amarezze, gli schiaffi, le cadute ci sono e ci saranno. Ma la forza interiore, al di là dell’età ana grafica, può essere il nuovo vento dei buoni propositi che però poi si dovrebbero tramutare anche in azioni.
Non è scontato. Non è assolutamente facile. Soprattutto quando si è diventati grandi. Sarebbe bello che sia Natale tutti i giorni ma non per gli alberi con le palline colora te. Ma come stupore. Se continuiamo a stupirci come i nostri figli, apprezzando anche le piccole cose, conservando lo spirito di ricerca, incantandosi davanti alla potenza sfavillante della natura, allora la vecchiaia resta solamente un affare temporale.
Buon Natale a tutti





