Babbo Natale, il panettone, le Luci
- Suor Cinzia

- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Sembrano oggi i veri protagonisti del Natale. E in effetti giustamente lo sono. Festeggiamo il Natale perché Babbo Natale porta i regali, perché c’è il panettone, perché ci sono le luci nella città e nei negozi. E così tutti diventano più buoni. Ecco perché festeggiamo il Natale! E facciamo bene! Perché in fondo è quello che desideriamo, perché è quello che siamo e perché è quello che ci fa bene. Mi spiego.
Babbo Natale, ad un livello di sensazioni, è il piacere di ricevere un dono, una sorpresa. Ad un livello esistenziale, è segno di qualcuno che ci pensa, che ci tiene a noi. Ad un livello più profondo, spirituale se volete, tutto questo ci fa sentire amati, e questo è un bisogno fondamentale dell’uomo!
Il panettone, ad un livello di sensazioni, è buono, ci sazia, ci riempie la pancia. Ad un livello esistenziale, la pancia è la nostra parte più remota, più profonda, dice appagamento per ciò che abbiamo. Ad un livello più spirituale, è dare un senso a ciò che siamo, e questo è un bisogno fondamentale dell’uomo!
Le luci, ad un livello di sensazioni, sono belle, scintillanti, attraenti. Ad un li vello esistenziale, c’è il gusto del bello, dell’armonia, di ciò che è piacevole. Ad un livello più spirituale c’è la ricerca di ciò che ha valore, che è importante, e questo è un bisogno fondamentale dell’uomo!
Tutti quindi diventano più buoni! Ad un livello di sensazioni, ti senti di saluta re tutti, sorridere a tutti, fare gli auguri a tutti e anche gli altri lo fanno, a Natale funziona! Ad un livello esistenziale, è il voler tirare fuori ciò che di buono abbiamo, vivere in armonia, in pace. Ad un livello più spirituale, è il desiderio di amare, di donare la nostra vita, e anche questo è un bisogno fondamentale dell’uomo!
Quindi possiamo dire che festeggiare il Natale così, è ciò che risponde a ciò che l’uomo è, alla nostra vera natura: noi desideriamo amare ed essere amati, dare un senso alle cose e ancora di più alla nostra vita, desideriamo vedere che valiamo.
E quindi il Natale cristiano che fine fa? Che significato ha oggi? Ha lo stesso significato di ieri e di sempre. Possiamo dire Natale solo perché ricordiamo che il Figlio di Dio nasce in mezzo agli uomini. Possiamo dare un senso spirituale al Natale perché è a partire da Gesù bambino che possiamo rileggere il cuore dell’uomo con i suoi desideri.
Gesù Bambino è il vero Babbo Natale! Perché è il vero datore di doni, ci dona la sua vita, per amore la mette nelle mani degli uomini.
Gesù Bambino nasce da una pancia. Dio sceglie questo modo per venire nell’esistere dell’uomo, si fa carne, viene a condividere, e così dà senso alla fame di vita di ogni uomo.
Gesù Bambino è luce, la luce vera che illumina ogni uomo. È la luce che viene a fare luce su ciò che vale, e se il Figlio di Dio ha preso una carne umana, niente vale come la vita umana, non c’è più vita che non valga la pena di essere vissuta.
Gesù Bambino è un bambino, viene “per farsi amare e non temere” (B. Micarelli), ci spinge a tirare fuori la nostra capacità di amare. Dio in Lui ci insegna come amare: facendoci piccoli, umili, mettendoci accanto, compromettendo ci, sporcandoci le mani. È Gesù bambino che riempie di senso questi “protagonisti” del Natale. Solo Lui può fare sì che la magia del Natale non si spenga il 7 gennaio, salutato Babbo Natale, digerito il panettone e spente le luci. Buon Natale, quello vero!





