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Stefano Quadri
Redattore
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Articoli:
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26 ott 2026 ∙ 2 min
La Destra Storica
(Seconda Parte) Nel 1865 il brigantaggio meridionale continuava a combattere contro la neonata Italia sotto bandiere appartenenti al mondo preunitario. L’opinione pubblica, sconvolta, capiva quanto fosse difficile trasformare, in un’unica nazione, territori che per secoli avevano avuto storie, governi e appartenenze diverse. L’Italia era nata. Ma non tutti si sentivano italiani. In questo clima Massimo d’Azeglio scrisse a Carlo Matteucci una lettera destinata a diventare celebre: «La...
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5 ott 2026 ∙ 2 min
La Destra storica
(Prima Parte) Il 12 giugno 1861, sei giorni dopo la morte di Cavour, Vittorio Emanuele II affidò la guida del governo a Bettino Ricasoli. L’Italia era nata, ma restava ancora tutta da costruire: mancavano Roma e Venezia e bisognava trasformare Stati che per secoli avevano avuto leggi, monete e amministrazioni diverse in un’unica Nazione. Ricasoli affrontò subito due questioni decisive, senza riuscire a risolverle. La prima riguardava Roma. Tentò di proseguire sulla strada indicata da Cavour...
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17 ago 2026 ∙ 2 min
L'Unità d'Italia
Il Risorgimento fu una guerra di liberazione contro l’Austria, ma anche una guerra politica interna tra moderati e democratici. La vinsero i moderati perché avevano alle spalle lo Stato sardo-piemontese e appartenevano alla nobiltà e alla media e grande borghesia. Il fronte democratico invece era vario: studenti, intellettuali, piccolo borghesi, artigiani, qualche operaio. Un insieme frammentato e difficile da trasformare in forza politica stabile. Mazzini tentò di darle unità con il Partito...
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26 lug 2026 ∙ 2 min
Fino all’Unità
Nel settembre 1859 le assemblee di Toscana (Ricasoli), Modena e Parma (Farini) ed Emilia Romagna (Minghetti) votarono l’annessione al Piemonte. Il consenso non fu spontaneo. Le campagne, spesso convinte da parroci legati al vecchio ordine, accolsero con sospetto il progetto unitario; Ricasoli ordinò ai prefetti di spingere i contadini al voto, con le buone o con le cattive. L’Italia nasceva da un paradosso che pesa ancora oggi: il progetto di pochi uomini e la inattività di una maggioranza...
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22 giu 2026 ∙ 2 min
Verso l’Unità
Nel 1856, al Congresso di Parigi che chiuse la guerra di Crimea, il Piemonte fu ammesso tra le grandi potenze e da quel momento il suo prestigio aumentò agli occhi dei patrioti italiani. Compresi quelli che vedevano Mazzini come l’interprete più onesto e appassionato della causa nazionale. Così si impose la soluzione monarchica su quella democratica e il metodo moderato prevalse su quello rivoluzionario. Da quel momento Torino divenne il punto di riferimento di tutti i patrioti. L’Italia...
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24 mag 2026 ∙ 2 min
Cavour e Mazzini
Nel 1852 la sfida per l’unità d’Italia si stava giocando su questo terreno: mentre Cavour inseriva il Piemonte nel conflitto di Crimea al fianco di Francia e Inghilterra, Mazzini capiva che quella non era una semplice mossa militare, ma una precisa strategia politica: l’Italia non sarebbe nata da una sollevazione popolare, ma da un gioco diplomatico con le grandi potenze. Per questo motivo la sua critica fu durissima. Gli sembrava intollerabile mischiare il tricolore italiano con i simboli...
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