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Stefano Quadri
Redattore
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Articoli:
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26 lug 2026 ∙ 2 min
Fino all’Unità
Nel settembre 1859 le assemblee di Toscana (Ricasoli), Modena e Parma (Farini) ed Emilia Romagna (Minghetti) votarono l’annessione al Piemonte. Il consenso non fu spontaneo. Le campagne, spesso convinte da parroci legati al vecchio ordine, accolsero con sospetto il progetto unitario; Ricasoli ordinò ai prefetti di spingere i contadini al voto, con le buone o con le cattive. L’Italia nasceva da un paradosso che pesa ancora oggi: il progetto di pochi uomini e la inattività di una maggioranza...
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22 giu 2026 ∙ 2 min
Verso l’Unità
Nel 1856, al Congresso di Parigi che chiuse la guerra di Crimea, il Piemonte fu ammesso tra le grandi potenze e da quel momento il suo prestigio aumentò agli occhi dei patrioti italiani. Compresi quelli che vedevano Mazzini come l’interprete più onesto e appassionato della causa nazionale. Così si impose la soluzione monarchica su quella democratica e il metodo moderato prevalse su quello rivoluzionario. Da quel momento Torino divenne il punto di riferimento di tutti i patrioti. L’Italia...
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24 mag 2026 ∙ 2 min
Cavour e Mazzini
Nel 1852 la sfida per l’unità d’Italia si stava giocando su questo terreno: mentre Cavour inseriva il Piemonte nel conflitto di Crimea al fianco di Francia e Inghilterra, Mazzini capiva che quella non era una semplice mossa militare, ma una precisa strategia politica: l’Italia non sarebbe nata da una sollevazione popolare, ma da un gioco diplomatico con le grandi potenze. Per questo motivo la sua critica fu durissima. Gli sembrava intollerabile mischiare il tricolore italiano con i simboli...
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27 apr 2026 ∙ 2 min
Cavour e Mazzini
Nel 1852 Mazzini, convinto che in Europa ci fosse una forza rivoluzionaria, scriveva:«Noi oppressi siamo più forti degli oppressori. Se alla lega dei Principi, riusciamo a contrapporre una Santa Alleanza dei popoli, abbiamo vinto». L’attacco più velenoso gli venne da Marx ed Engels, i quali concepivano solo la lotta di classe e consideravano quella per l’unità nazionale proclamata da Mazzini una “truffa borghese”, utile a mascherare i veri conflitti sociali. Marx ed Engels, considerando...
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23 mar 2026 ∙ 2 min
Lo Stato Piemontese
La politica europea era sempre più orientata alla creazione di Stati nazionali (l’Impero austriaco era un’eccezione), ed il Piemonte, con la sua Costituzione che ne faceva uno Stato, era in linea con la storia europea. Le forze reazionarie, che governavano tutta la penisola tranne il Piemonte, erano ormai fuori dalla storia, mentre il Piemonte, ove erano al potere i moderati, era l’unico Stato italiano in linea con l’Europa. Il 6 agosto 1849 il Piemonte firmò il trattato di pace con l’Austria...
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16 feb 2026 ∙ 2 min
La Restaurazione
(terza parte) Il 18 agosto 1849 anche Venezia, stremata dalla fame e dal colera, dovette arrendersi al Radetzky, il quale fece solenne ingresso in città, festeggiato soltanto dal Vescovo, che celebrò un Te Deum per ringraziare chi aveva “restituito la città al suo legittimo Sovrano”. Il barone Blaze de Bury scrisse: “Rattristato e silenzioso, il popolo di Venezia assisteva allo spettacolo delle celebrazioni, e su quei volti smagriti dalle sofferenze di un lungo assedio, su quei tratti...
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