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La Rete che Accoglie e Rilancia


Sabato 22 novembre è stato presentato presso la Chiesa di San Giovanni il report “… e la rete non si squarciò” riferito ai dati dell’anno 2024. Il report è uno strumento fondamentale per Caritas per leggere meglio le situazioni di rischio e di vulnerabilità che incontriamo e per rendere più efficace l’azione pastorale e sociale. Ma è anche una lettura affidata a diversi interlocutori, primi fra tutti quegli attori del sistema pubblico e del Terzo Settore di welfare locale con cui Caritas interagisce ogni giorno. Il report descrive bene come anche il nostro territorio sia solcato da solitudini e da fragilità sempre più complesse, che pongono inediti bisogni socio-relazionali oltre che economici.


Del resto l’avvento, prima della crisi economica e poi della pandemia, snervando i tessuti sociali, non hanno fatto che acuire distanze e disuguaglianze. Le storie dei “nostri poveri” sono segnate da mancanze di vario tipo (economiche, abitative, relazionali, affettive…): sono storie senza “reti”.


Il tema della “rete” è il filo conduttore scelto per il Rapporto (disponibile sul sito www.caritaspesaro.it), che offre una preziosa lettura delle fragilità e delle vulnerabilità presenti nel territorio, dove le povertà economiche, abitative e relazionali, accentuate dalle crisi recenti, generano solitudini e assenza di reti di sostegno.


Don Marco Di Giorgio, introducendo i lavori assembleari, ricordava il contesto del vangelo in cui si trova la citazione scelta come titolo del report. La comunità post-pasquale sperimenta la fecondità della vita cristiana, di cui l’immagine è una rete piena di 153 grossi pesci è fortemente evocativa.


I BISOGNI

L’analisi dei bisogni espressi dalle persone incontrate nel 2024 evidenzia la crescente complessità delle situazioni di fragilità presenti nel territorio. I principali bisogni riguardano le problematiche economiche (33%), abitative (21%) e lavorative (20%), che costituiscono complessivamente il 75% delle richieste. Seguono quelli relativi a salute, famiglia, istruzione, giustizia, dipendenze e ambito migratorio. L’analisi del numero dei bisogni espressi mostra una crescente complessità delle situazioni incontrate: è aumentata la quota di chi presenta più bisogni contemporaneamente, segno della multidimensionalità dei processi di marginalizzazione.


GLI INTERVENTI

Nel 2024 i Centri d’Ascolto della Caritas di Pesaro hanno realizzato 15.869 interventi in crescita rispetto agli anni precedenti nonostante la stabilità del numero di persone incontrate. La maggior parte degli interventi riguarda la distribuzione di beni e servizi materiali, in particolare i pacchi viveri (10.155), che rappresentano l’86% della categoria. L’ascolto resta l’intervento centrale dell’azione Caritas; i Centri d’Ascolto parrocchiali mostrano una crescente autonomia, registrando per la prima volta più colloqui d’ingresso rispetto al Centro diocesano.


Nel 2024 sono state svolte 405 consulenze, quasi raddoppiate rispetto all’anno precedente. Particolarmente rilevante è la sfera sanitaria, con 978 interventi, sostenuti dal Centro di Ascolto per la Salute e dal progetto Gerico, che nel 2024 ha seguito 70 persone con fragilità psichiche. Un ruolo centrale è svolto dalla mensa diocesana, che nel 2024 ha erogato 16.406 pasti a 390 persone. L’insieme degli interventi del 2024 evidenzia un crescente livello di complessità delle situazioni incontrate e una risposta Caritas sempre più articolata, integra ta e orientata a percorsi personalizzati di inclusione sociale.


Il testo è disponibile sul sito www.caritaspesaro.it

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