Iniziare a Viaggiare in un’altra Direzione

Invertire subito il senso di marcia. Nella provincia di Pesaro-Urbino la situazione trasporti sta diventando sempre più grave. I prezzi aumentano, la sicurezza diminuisce. L’associazione che gestisce il trasporto pubblico locale, Adriabus, ha infatti di recente annunciato, insieme ai sindaci di Pesaro, Fano e Urbino, un aumento del 15% delle tariffe urbane. Un aumento che non si verificava da qualche anno, ritenuto necessario da Adriabus a causa dell’importante aumento dei prezzi del gasolio.
I trasporti da pubblici non possono però diventare elitari e dopo questo aumento, che coinvolgerà circa due milioni di persone, bisognerà in futuro trovare delle soluzioni per evitarne altri. Il modello di riferimento esiste. Si trova in Trentino ed è ormai ben radicato da tredici anni. Si chiama Trentino Guest Card e consente a ultra settantenni, turisti e disabili di viaggiare in maniera gratuita su tutti i mezzi di linea provinciali e permette inoltre agli studenti o agli Under 30 di spostarsi con tariffe fortemente ridotte. Questa manovra, completamente finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento, è stata ideata per contrastare il caro energia, incentivando l’uso del mezzo pubblico rispetto all’auto privata, diminuendo così file e inquinamento dell’aria.
Oltre che per l’ambiente la Trentino Guest Card funge da toccasana anche per famiglie e commercianti. Gli anziani senza più la patente possono infatti sentirsi autonomi, spostandosi per lunghe distanze senza aver bisogno di qualcuno che li accompagni; i ragazzi possono spostarsi tra ristoranti, biblioteche, locali e negozi senza dover per forza mettersi alla guida, scongiurando così l’assillo di trovare parcheggio o del costo di una benzina sempre più influente nel budget famigliare. Saper di potersi muovere gratuitamente spinge inoltre le persone a non stare a casa, aumenta la voglia di scoprire nuovi locali, dando una grossa mano alle attività commerciali.
Prerogativa fondamentale però è la sicurezza durante il viaggio, messa sempre più a repentaglio nella nostra provincia da gesti violenti verso passeggeri, autisti e controllori. L’inserimento di telecamere di videosorveglianza a bordo, proposto di recente dall’assessore regionale delle Marche ai trasporti Francesco Baldelli, potrebbe essere un perfetto contraccettivo per combattere questi episodi violenti e pericolosi, garantendo così la sicurezza a quegli oltre trecento padri e madri di famiglia che guidano autobus per 6/7 ore al giorno, sei giorni su sette, e per tutte quelle persone che quotidianamente si affidano al trasporto pubblico, quasi dodici milioni all’anno in tutta la Provincia.




