top of page

Collodi aveva già previsto tutto

10 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Collodi aveva già previsto tutto. Gli sforzi fatti da Geppetto per comprare l’abecedario a Pinocchio sempre più simili a quelli odierni fatti dalle famiglie per comprare la lunga lista di libri per il ritorno a scuola dei propri figli.


Da scuola dell’obbligo a tassa obbligatoria il passo è breve. Al tramontare dell’estate il sorgere dell’incubo. Se il ritorno a scuola era una volta visto con sconforto soltanto dai bambini, nostalgici dei ritmi estivi, ora è fonte di preoccupazione anche per le loro famiglie. La lista di libri aumenta di anno in anno, i prezzi pure.


E così da inizio estate, ormai da diversi anni, le famiglie hanno iniziato a prendere le contromisure, con abitudini che stanno diventando sempre più popolari. Rivendere i libri dell’anno passato il primo passo, sperando che quell’edizione non sia già stata accantonata a causa della nascita di una nuova, fiondarsi alla ricerca di libri usati o scontati online lo step successivo.


Non è però finita qui. Se Pinocchio l’abecedario lo portava in mano, ora i prezzi di zaini, diari, astucci e cancelleria stanno aumentando ancora più dei libri. Di circa il 2% l’aumento dei prezzi dei libri di testo rispetto allo scorso anno, di quasi il doppio tutto il resto.

La notizia positiva è che a differenza degli anni scorsi il rincaro prezzi dei libri è inferiore all’inflazione, quella negativa è che essendo in costante diminuzione anche il potere d’acquisto delle famiglie italiane la spesa per il materiale della scuola dell’obbligo sta diventando sempre più un fardello.


Per alleviarlo il presidente del gruppo Educativo dell’AIE, Associazione Italiana Editori, ha proposto di: «detrarre i costi dei libri nel 730, come già avviene per le spese riguardanti salute, sport e animali da compagnia». Questo sarebbe però solo il primo passo verso un allineamento ad alcuni paesi europei come Svezia e Finlandia in cui la scuola pubblica è completamente gratuita e fornisce oltre ai libri anche cancelleria, pasti e trasporti gratuiti.


Istruzione infatti è sinonimo di sviluppo. Lo sapevano bene gli imperatori romani Vespasiano e Marco Aurelio, disposti a sostenere ingenti spese per garantire all’impero un livello d’istruzione sempre più alto; lo sapeva bene Geppetto, disposto a vendere il suo unico cappotto per dar l’opportunità di istruirsi al suo burattino; lo devono sapere ora anche le istituzioni italiane, chiamate a semplificare l’accessibilità al fondo nazionale per i libri gratuiti alle famiglie meno abbienti.


Ad oggi i bandi sono infatti aperti in mesi diversi da regione a regione e anche le soglie ISEE non sono le stesse in tutto il territorio. I voucher arrivano spesso quando le famiglie hanno già sostenuto le spese e non riescono ad evitare un abbandono precoce degli studi ancora troppo elevato, circa il 10%.

Abbassarlo una priorità, non farlo aumentare un dovere.

Iscriviti per rimanere aggiornato sulle nuove pubblicazioni

Grazie per esserti iscritto!

  • White Facebook Icon
  • Instagram

Media Lari s.r.l.
Via Camillo Marcolini, 6 - 61121 Pesaro
P.IVA/C.F. 02724080417
Iscritto al registro stampa del tribunale di Pesaro al N. 1 - del 2022
Direttore responsabile: Beatrice Terenzi

Coordinatrice e grafica: Daniela Marchini | Dadincanto

​

bottom of page