Progetto Salute Vis
- Lorenzo Mazzanti

- 23 mar
- Tempo di lettura: 2 min

È il diabete l’avversario che la Vis ha deciso di combattere nel 2026. La società biancorossa è stata infatti la prima a far luce su una problematica che sta coinvolgendo sempre più famiglie, sia a Pesaro che nel mondo. Una patologia che riguarda anche diversi tesserati biancorossi e che la Vis vuole anticipare.
Fino al 12 aprile in ogni gara di casa, sette in totale, sarà infatti presente all’ingresso dello stadio una postazione di screening gratuito della glicemia. Per combattere questo avversario i biancorossi si sono rinforzati con due innesti di spessore. La VL e la Megabox sono infatti le altre due grandi realtà dello sport pesarese aggregatesi nella battaglia contro questa “pandemia silente”.
Una definizione, quella del diabete, coniata dal direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’AST di Pesaro Urbino durante la presentazione del progetto «Tripletta vincente: sport, prevenzione e salute». Un progetto, quello presentato a febbraio nel nuovo centro sportivo vissino, a cui ha voluto partecipare anche Massimo Ambrosini.
Da remoto l’ex centrocampista del Milan ha infatti dato la sua testimonianza: «Da genitore che conosce da vicino il diabete di tipo 1 posso dire che questo è un avversario molto difficile. Giocando d’anticipo possiamo però metterlo in fuorigioco. La scienza e la consapevolezza sono la nostra difesa, l’attività fisica il nostro attacco. L’informazione può salvare la vita».
La Vis negli ultimi anni ha fondato il proprio progetto sulla cura psicofisica dei propri atleti e da ormai diverso tempo, tramite le collaborazioni con il centro di clinica psicoanalitica Jonas Pesaro E.T.S e la clinica di fisioterapia “Physio12”, sta creando giovani talenti di livello internazionale.
Qualche settimana fa per la prima volta nella sua storia ha infatti fornito ben sette calciatori alla nazionale azzurra. Sei all’Under 14, per un giorno di ritiro nel centro federale a Solomeo di Corciano, uno all’Under 18, per due amichevoli da protagonista contro l’Ucraina.
Tutti e sette sono reduci da diverse stagioni nel settore giovanile pesarese e il più grande, il classe 2008 Edoardo Mariani, ha già collezionato con la prima squadra biancorossa oltre quindici presenze.
L’esordio della scorsa stagione lo ha reso tra i pochi diciassettenni a trovare minutaggio in Lega Pro e lo ha posto al centro dei riflettori nazionali. Oltre a essere convocato dall’Under 18 azzurra, la prima chiamata nell’ottobre scorso, il centrocampista pesarese ha attirato su di sé anche le attenzioni delle big del calcio italiano.
A gennaio il Venezia, sfruttando gli ottimi rapporti di mercato che lo legano alla Vis, è riuscito ad accaparrarselo lasciandolo però in prestito a Pesaro fino al termine della stagione.
Per Mariani saranno dunque queste le ultime gare con i colori della sua città natale prima di spiccare il volo verso lidi più prestigiosi.



