Essere "Sale e Luce" nel Mondo: si conclude l'anno di Servizio Civile alla Caritas Diocesana

Nicolas, Geremia, Virginia, Serena, Adrian, Pietro, Luca, Alessia e Mihaela: sono questi i nomi dei nove ragazzi e ragazze che, con coraggio e generosità, hanno abitato i luoghi del bisogno, dell’ascolto e dell’educazione, lasciando un segno profondo nel tessuto della nostra Chiesa locale attraverso il Servizio Civile Universale nella Caritas diocesana di Fano Fossombrone Cagli Pergola.
Un anno unico e irripetibile, vissuto nel segno del dono di sé, della condivisione e della crescita personale e spirituale.
I nove giovani hanno diviso le proprie energie e i propri talenti lungo tre binari fondamentali della pastorale caritativa ed educativa sul nostro territorio.
Una parte dei giovani ha infatti prestato servizio presso la frontiera delicatissima del Centro d’Ascolto diocesano, vero e proprio avamposto di prossimità e cuore pulsante della Caritas sul territorio. Qui hanno imparato l’arte (e la complessità) dell’accoglienza incondizionata, affiancando gli operatori nell’ascolto delle storie di solitudine, fragilità economica e sociale, e toccando con mano la complessità delle nuove e vecchie povertà.
Gli altri giovani si sono invece dedicati alla dimensione educativa e formativa delle nuove generazioni, in due luoghi distinti ma ugualmente fondamentali: le scuole e gli oratori.
Nelle aule scolastiche hanno portato avanti progetti di educazione e sensibilizzazione verso temi complessi come la povertà e le migrazioni, accompagnando gli operatori Caritas in più di 50 classi nelle varie scuole della Diocesi, mentre negli oratori parrocchiali si sono fatti prossimi ai bambini e agli adolescenti attraverso l’animazione, il gioco e il supporto quotidiano, diventando punti di riferimento positivi e testimoni credibili di gratuità per i più piccoli.
In questi tre ambiti, i ragazzi si sono trovati a mettere in comune le proprie capacità, ma anche a fare i conti con le inevitabili fatiche che l’incontro con l’altro porta con sé.
Nei mesi trascorsi insieme, hanno imparato a condividere le proprie paure e le incertezze quotidiane, scoprendo la forza del gruppo e l’importanza del poter confidare l’uno sull’altro.
A tutti loro va il ringrazia mento di Caritas Diocesana, delle comunità in cui hanno prestato il loro servizio, dei volontari, degli operatori, dei giovani e di tutte le persone che in qualche modo sono stati loro compagni di viaggio e l’augurio per il futuro, con le stesse parole che hanno ricevuto durante il momento conclusivo del loro percorso: “Siete chiamati a risplendere nono stante tutto; siete chiamati a dare un sapore nuovo a questa storia che vivete; siete chiamati a rendere gusto sa con la vostra stessa vita e con le vostre scelte la por zione di mondo in cui abitate”.




