9a Festa delle Persone Speciali: oltre duecentocinquanta persone unite per una giornata di Inclusione e Condivisione

Si è svolta giovedì 17 settembre, a Villa La Cerbara, la nona edizione della Festa delle Persone Speciali – La Madonna del Fulmine nella Quercia, l’ormai tradizionale appuntamento dedicato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità della provincia di Pesaro e Urbino.
Una giornata di festa, incontro e condivisione che ha visto la partecipazione di oltre duecentocinquanta persone, riunite per vivere insieme un momento speciale dedicato all’inclusione, alla vicinanza e al valore della comunità.
Anche quest’anno la manifestazione, organizzata da LC S.p.A. in collaborazione con la Fondazione Homobonus, ha riunito ragazzi e ragazze con disabilità, famiglie, associazioni, cooperative, volontari e numerosi rappresentanti delle istituzioni.
All’evento hanno preso parte autorità civili, militari e religiose, oltre a rappresentanti della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino e delle istituzioni del territorio, a testimonianza dell’importanza che questa iniziativa ha assunto nel corso degli anni.
La giornata si è aperta con un momento di benedizione e raccoglimento, per poi proseguire con il tradizionale pranzo condiviso, in un clima di festa, amicizia e partecipazione. Un’occasione speciale, interamente dedicata ai protagonisti della giornata: i ragazzi, che ogni anno rendono questo appuntamento un momento autentico di gioia e di incontro.
Durante il momento della benedizione, Lorenzo Campanelli, Presidente della Fondazione Homobonus, ha voluto dedicare un pensiero speciale a Don Alceo, parroco di Scotaneto recentemente scomparso, ricordandone la particolare vicinanza e sensibilità verso il tema della fragilità. Don Alceo è stato infatti, negli anni, una presenza costante e significativa alle diverse edizioni del pranzo delle Persone Speciali, sempre vicino alle famiglie e alle realtà impegnate quotidianamente nel mondo della disabilità.
Questa festa, rappresenta molto più di un semplice evento conviviale: è un momento di inclusione e vicinanza, un’occasione per creare relazioni e per ricordare quanto sia importante costruire una società in cui ogni persona possa sentirsi parte attiva della comunità.
Nel corso della giornata, la Fondazione Homobonus, insieme al suo Presidente, ha inoltre colto l’occasione per condividere con i presenti il proprio percorso e per parlare delle attività e dei progetti futuri della Fondazione.
La presenza di numerosi rappresentanti istituzionali ha reso infatti questo appuntamento anche un’importante occasione di confronto e dialogo sul futuro e sulle iniziative che la Fondazione sta sviluppando.
È stato possibile presentare più da vicino le attività della Fondazione Homobonus, far conoscere le associazioni e le cooperative che ne fanno parte e raccontare il percorso che negli anni ha portato la Fondazione a sostenere numerosi progetti rivolti al territorio e alle persone.
Uno sguardo rivolto non solo al lavoro svolto fino ad oggi, ma soprattutto al futuro, con la volontà di continuare a sviluppare iniziative capaci di generare valore sociale, favorire l’inclusione e rispondere concretamente ai bisogni delle comunità.
«La Festa delle Persone Speciali rappresenta per noi un appuntamento particolarmente significativo perché ci ricorda il valore più autentico dello stare insieme e dell’attenzione verso gli altri. È una giornata dedicata a persone straordinarie, alle loro famiglie e a tutte le realtà che ogni giorno lavorano con impegno per costruire una società più inclusiva» dichiara il Presidente della Fondazione Homobonus.
La nona edizione della Festa delle Persone Speciali si è così confermata ancora una volta come un momento prezioso per il territorio: una giornata di sorrisi, condivisione e partecipazione, ma anche un’importante occasione per rafforzare la rete tra istituzioni, associazioni, cooperative e realtà del territorio.
Un appuntamento che, con oltre duecentocinquanta partecipanti, rinnova un messaggio semplice ma fondamentale: l’inclusione nasce dall’incontro, dalla conoscenza reciproca e dalla capacità di camminare insieme, riconoscendo il valore e la ricchezza di ogni persona.




